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«Per ottenere bisogna credere; come al capo, senza la vista degli occhi tutto è tenebre, tutto è confusione, tanto che se volesse camminare, or cadrebbe ad un punto, ora ad un altro e finirebbe col precipitare del tutto. Così all'anima, senza fede non fa altro che andare di precipizio in precipizio; ma la fede serve di vista all'anima e come luce che la guida alla vita eterna, or da che viene alimentata questa luce della fede: dalla Speranza. Or, di quale sostanza è questa luce della Fede e questo alimento della Speranza: la Carità. Tutte e tre queste virtù sono innestate tra loro, in modo che una non può stare senza dell'altra. Difatti, che giova all'uomo credere le immense ricchezze della Fede se non le spera per sé? Le guarderà, sì, ma con occhio indifferente, perché sa che non sono sue; ma la Speranza somministra le ali alla luce della Fede e, sperando nei meriti di Gesù Cristo, le guarda come sue e viene ad amarle». |
Tutto è tranquillità in lei, tutto è pace. Oh! è bello vedere quest'anima investita della bella Speranza, tutta appoggiata al suo Diletto, tutta diffidente di sé e tutta confidente in Dio. Disfida i nemici più fieri, è regina delle sue passioni, regola tutto il suo interno, le sue inclinazioni, i desideri, i palpiti, i pensieri con una maestria tale, che Gesù stesso ne resta innamorato perché vede che quest'anima opera con tale coraggio e fortezza; ma questa l'attinge e lo spera tutto da lui, tanto che Gesù vedendo questa ferma Speranza niente sa negare a quest'anima». |
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La Carità rende dolce il patire e fa giungere anche a desiderarlo. L'anima che possiede la Carità spande odore dappertutto, le sue opere, fatte tutte per amore, danno un odore graditissimo, e qual'è questo odore? È l'odore di Dio stesso. Le altre virtù rendono l'anima solitaria e quasi rustica con le creature; la Carità invece, essendo sostanza che unisce, unisce i cuori, ma dove? In Dio. La Carità essendo unguento odorosissimo si spande dappertutto e con tutti. La Carità fa soffrire con gioia i più spietati tormenti, e giunge a non saper stare senza il patire, e quando se ne vede priva dice al suo Sposo Gesù: - Sostenetemi coi frutti, qual'è il patire, perché languisco d'amore, e dove altro posso mostrarti il mio amore (se non) che nel patire per Te? -. La Carità brucia, consuma tutte le altre cose, ed anche le stesse virtù, e converte tutte in sé. Insomma, è qual regina che vuol regnare dappertutto, e che non vuol cederla a nessuno. |